ArchiTALKS con Picco Architetti - ISPLORA

Trailer Il progetto pertinente



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Con sede nella capitale sabauda, Picco Architetti fonda la propria pratica su un’architettura di contesto capace di leggere e riscrivere il luogo d’appartenenza. Il progetto attraversa e reinterpreta le istanze del territorio, ripensando lo spazio a partire dai segni del suo passato e intercettando le esigenze di una società in continuo cambiamento, tra landmark e mimesi, comprensione e sintesi.

Dal disegno al metodo, dall’osservazione alla traduzione, il progetto per “i luoghi del vivere” esplora lo spazio in ogni dimensione semantica: abitare, crescere, lavorare, dai progetti per l’architettura scolastica e ricreativa al lavoro sul residenziale, gli student housing e le RSA, fino allo spazio eventi Lavazza e alla nuova sede AMIAT. Una visione completa e trasversale capace di trasferire concetti e visioni dall’architettura alla scala dell’urbano, in grado di ascoltare e tradurre le istanze sociali e fisiche tra tradizione e innovazione, considerando la “sostenibilità” come condizione imprescindibile e parte integrante del pensiero trasformativo.

Così, i numerosi lavori sugli spazi domestici esplorano le diverse dimensioni dell’abitare, dalle residenze private fino al social housing, a partire dalle ville urbane di Sinfonia Verde a Rivoli, per arrivare alle stecche abitative di Ravenna, fino al complesso sociale dell’area ex-Siva a Settimo Torinese o alla Torre Blu di Spina 3 a Torino, dove ognuno di questi progetti si relaziona con il proprio contesto ridefinendo bordi urbani, processi di ampliamento e rigenerazione di frammenti di città consolidati o in abbandono o, ancora, reinterpretando il modo di vivere della società contemporanea in soluzioni nuove, dinamiche e flessibili.


Con questi presupposti la lezione dell’architetto Cristiano Picco, docente a contratto in Composizione architettonica al Politecnico di Torino, continua ad attraversare il lavoro sul “vivere”, un lavoro sotteso tra analisi e misura in cui il progetto si materializza nel rispetto del luogo e del tempo, passato, presente e futuro. 

La ricerca di Picco Architetti, dunque, si addentra nel progetto di studentati ed RSA, coinvolgendo diverse generazioni in processi di trasformazione non solo del territorio, ma anche e soprattutto degli usi degli spazi attraverso la rilettura di una nuova contemporaneità in continuo e veloce cambiamento. 

Caso emblematico è il progetto per l’RSA di Lanzo Torinese, un’azione accurata di recupero e rinnovo strutturale, architettonico e funzionale dell’ex Collegio ottocentesco che ha fatto del restauro l’occasione per ricomporre un sistema più ampio di riconnessioni con la società e le economie locali, così come con il territorio ed il paesaggio circostante. 

Abitare, crescere, lavorare. Ma anche aprirsi alla città ed aprire la città al progetto, come per il nuovo Spazio Eventi Lavazza, un intervento ambizioso realizzato insieme a Cino Zucchi Architetti ed inserito nel contesto del Programma Integrato di riqualificazione urbanistica dell’area dell’ex-centrale elettrica di via Bologna a Torino. In questo caso, il tema del riuso funzionale dei vuoti industriali diviene l’essenza e la forza motrice per promuovere il dialogo tra trasformazione e promozione culturale. Il progetto d’architettura scansiona le stratificazioni del manufatto con l’obiettivo di conservare la memoria storica e, contemporaneamente, proporre una nuova vita all’edificio e al contesto.

Un progetto pertinente, capace di immaginare nuove funzioni ed usi per il recupero del patrimonio storico e paesaggistico in equilibrio tra pragmatismo e visione.

La misura del progetto.

Obiettivi formativi

  • Evidenziare possibili risposte al rapporto con il patrimonio esistente a partire dal riuso e dalla rifunzionalizzazione di vuoti industriali, proponendo strategie di recupero e restauro che mettono al centro il progetto di architettura come elemento di ricucitura, oltre che il lavoro d’attenzione nei confronti della questione insediativa del nuovo intervento all’interno del paesaggio; 
  • Approfondire le questioni di rigenerazione e recupero architettonico, urbano e paesaggistico, la trasformazione di differenti brani della città di Torino e dei suoi bordi, tra margini e città consolidata, attraverso differenti casi studio, dagli spazi del lavoro al ricreativo, dal residenziale privato fino all’abitare sociale, dagli studentati alle RSA; 
  • Esplicitare i temi propri della professione, il ruolo dell’architetto nell’ascolto e nella traduzione di istanze, necessità, risorse ed energie, oltre allo stretto rapporto con il luogo, con il territorio e le economie nelle diverse fasi del progetto;  

  • Illustrare i progetti di Picco Architetti, studiandone il linguaggio compositivo e la loro collocazione nel contesto, valutandone gli aspetti tecnologici e costruttivi, oltre alla sperimentazione formale-compositiva nella ricerca tra tradizione e innovazione.

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