Formazione per gli architetti con film. Corsi FAD asincroni per architetti

 

Film sull'architettura
per la formazione

Realtà unica nell'ambito della formazione professionale per gli architetti, Isplora si differenzia dai tradizionali corsi online offrendo corsi FAD asincroni che, attraverso la visione di film sull’architettura, danno diritto all’ottenimento di crediti formativi.
Istruttivi, coinvolgenti e di qualità cinematografica, i nostri film sono monografie complete sui progetti dei più noti nomi dell’architettura contemporanea, condensate in video di 1 ora.
L’unicità del progetto Isplora è rendere la formazione per gli architetti interessante e di alto livello con una narrazione accattivante.
Fruire dei nostri corsi sarà divertente come seguire una serie su Netflix!
Guarda i trailer dei nostri film per scoprire di più.

Trasparenza, permeabilità, flessibilità, apertura, uomo. Questi i leitmotiv di GBPA Architects, una società integrata che fa dell’architettura una sintesi tra forma, funzione e tecnologia dove l’uomo diviene baricentro di un nuovo “umanesimo della progettazione”. Eco di uno sguardo attento verso i cambiamenti del tempo e della società, infatti, il progetto di GBPA Architects con l’arch. Antonio Gioli e l’arch. Federica De Leva, è sinonimo di integrazione, dove la disciplina architettonica ospita in sé tutti gli ingranaggi propri della progettazione, dall’ingegneria strutturale ed impiantistica fino al design d’interni attraverso un approccio metodologico multidisciplinare e trasversale. La lezione esplora, infatti, la progettazione integrata attraverso differenti casi studio in grado di esemplificarne l’approccio ed il metodo, gli strumenti e gli obiettivi. In questo senso, spicca l’importanza di una progettazione responsabile e rispettosa delle istanze dell’urbano, istanze sociali, economiche ed ambientali, rendendo necessaria l’osservazione dei luoghi e l’attenzione alla sostenibilità attraverso un uso ridotto delle risorse e l’ottenimento di certificazioni energetiche per prestazioni di alto livello.

GBPA Architects

GBPA Architects

La società di progettazione GBPA Architects nasce a Milano nel 2005, fondata dagli architetti Antonio Gioli e Federica De Leva e conta oggi due sedi operative nelle città di Milano e Londra, articolate in GBPA S.r.l e GBPA UK Ltd. GBPA Architects, la rma milanese con vocazione internazionale, in poco più di un decennio è salita alla ribalta diventando una tra le più interessanti della Milano del nuovo Millennio. Se, infatti, la trasformazione che sta vivendo il capoluogo lombardo, è stata guidata nelle prime fasi dai grandi nomi della scena architettonica mondiale, oggi a contribuire in modo sostanziale e puntuale al suo cambio di immagine, dal centro alla periferia sono gli studi locali, più piccoli ma proprio per questo spesso più dinamici e essibili. GBPA Architects, acronimo dietro il quale lavora un gruppo multidisciplinare ed eterogeneo per formazione ed età è appunto una di queste realtà, cresciuta e formatasi nella Milano grigia e nebbiosa che ancora persisteva negli anni Novanta e che lei stessa sta contribuendo a far dimenticare a favore di una città verde, ariosa e luminosa con le proprie architetture trasparenti come cristalli.

Trasparenza, permeabilità, flessibilità, apertura, uomo. Questi i leitmotiv di GBPA Architects.

Forma e luce, dare forma alla luce, nell’equilibrio tra cinetica e scultura, movimento e stasi.

L’ArchiTALKS dello studio 3C+t Capolei Cavalli è il racconto di un percorso progettuale lungo, proponendo una pratica “versatile” e “sartoriale”.

Tra boschi e vigneti, nuclei storici e architetture vernacolari, si situa il lavoro e la riflessione dell’architetto Alfredo Vanotti.

Il racconto della complessità urbana, restituendo meccanismi e forme, percezioni e attraversamenti, proiettando l’architettura sullo sfondo.

Mediterraneità, quella proposta da Iraci Architetti, come modalità di approccio al progetto: materie e forme, storia e paesaggio.

Il progetto di architettura di Giovanni Vaccarini che si muove e si sviluppa attraverso la complessità, i territori e la materia.

Abitare Mediterraneo, lavorando nel e con il paesaggio, il mare e il vulcano.

Un viaggio, quello di Maurizio Lai, attraverso architettura, design e scenografia, dove la materia gioca con la luce.

Lorenzo Guzzini esplora e sperimenta lo spazio, indagando la forma, la luce e il tempo attraverso le tensioni tra gli elementi.

Un itinerario, quello proposto dallo studio Archquadro, che mette in tensione una riflessione ampia e complessa sulla nostra terra.

Costruire edifici passivi in climi caldi. Architettura passiva dello studio AKE come proposta operativa per prendersi cura del territorio.

Firmato Archea Associati, Cantine Antinori è un esempio di architettura in simbiosi con il paesaggio antropomorfico del Chianti.

La Slow architecture di Frigerio Design Group come obiettivo, come traiettoria progettuale e come intelaiatura di un’architettura progressiva.

Il corso valevole 1 cfp racconta quattro esempi di abitazioni che hanno aperto le porte durante Open House con le parole degli architetti.

Riuso e recupero attraverso il progetto minuto e riferimenti importanti dell'architetto Pietro Carlo Pellegrini.

Una selezione Isplora mirata sull’esperienza italiana nel design del F&B. Un approccio in equilibrio tra tradizione ed internazionalità.

L’ArchiTALKS di Piero Lissoni esplora l’agire individuale e il dialogo, proporzioni ed errori, i progetti di design e quelli di architettura.

L'architetto Duilio Damilano, ripercorre le forme dell’abitare interpretando, attraverso il progetto, un modo di vivere attento al paesaggio.

Franco Purini, grande architetto internazionale, racconta la sua visione di architettura, in cui il disegno è fondamento per la ricerca progettuale.

Il modus operandi di Binini Partners nello sviluppo di programmi e opere complesse. Un itinerario cavallo fra discipline e competenze.

LDA.iMdA e la loro proposta innovativa di “architettura per contesti fragili”, dove il progetto è strumento di dialogo con il territorio.

Situato all’angolo tra due direttrici, The Corner di Atelier(s) Alfonso Femia diventa un’occasione per Milano, un progetto flessibile e innovativo.

Il progetto di Cino Zucchi e Park Associati si pone come landmark nel paesaggio dolomitico, icona nel territorio e nelle scelte compositive.

L’arch. Femia esplora il tema dell’architettura in rapporto con la città, in un dialogo con le sue forme e le sue trasformazioni.

La lezione di ARW tratta la site specific architecture come una modalità di progettare, partendo da un luogo, dialogando e lavorando su questo.

La ricerca di identità di Schiattarella Associati diviene la chiave per un’architettura “fatta per il luogo”.

Nella lezione dell’architetto Carlo Ratti emerge un'idea di architettura che muove dalla “volontà di partire dal presente per cercare di cambiarlo”.

La dialettica fra costruito e non costruito è alla base della ricerca di LAND: il paesaggio diventa una visione su società, urbanistica e suolo.

La lezione si snoda a partire dalla biografia dell’architetto Cherubino Gambardella, nato nel 1962 a Napoli, musa e riferimento del suo lavoro.

Lo studio Piuarch, fondato a milano nel 1996, si racconta affrontando il tema della multidisciplinarità della professione architettonica.

Gli architetti Migliore e Servetto si raccontano dalle radici torinesi per arrivare ad un’architettura in cui il tempo è unità di misura dello spazio.

La narrazione segue la biografia dell’arch. Andrea Boschetti, formato allo IUAV con i maestri Bernardo Secchi, Gino Valle e Manfredo Tafuri.

Da un lato Junko Kirimoto all’università di Kyoto tra architetti come Shin Takamatsu; dall’altro Massimo Alvisi a Firenze, con lavori con Herzog e Piano.

La lezione dell’arch. Renato Rizzi, docente allo IUAV di Venezia, affronta il ruolo della forma e del luogo nella pratica progettuale.

A Bolzano nasce il NOI Techpark, collocato nell’area ex Alumix, testimonianza di archeologia industriale degli anni ’30.

Recuperare l’esistente, migliorando le prestazioni ambientali degli edifici con azioni di retrofitting. I due progetti dello studio milanese Park Associati.

Nel 2004 Future Systems vince il concorso per il museo Ferrari, con il recupero della casa natale e il nuovo edificio che richiama un auto da corsa.

L’attività progettuale dell’architetto e designer Andrea Branzi nella sua amata Firenze, città emblematica per gli anni ’60-’70.

Il viaggio come strumento di connessione tra professione e passione è il filo narrativo della lezione tenuta da Italo Rota.

La formazione dell’arch. Pujatti, con i maestri Gino Valle, Aldo Rossi e Manfredo Tafuri, all’incontro con Gehry, Morphosis e Coop Himmelb(l)au.

La lezione esplora il “fare progetto”, attraverso i concetti cardine che guidano la metodologia integrata di Progetto CMR.

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Picco Architetti fonda la propria pratica su un’architettura di contesto capace di leggere e riscrivere il luogo d’appartenenza.

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Mauro Olivieri come progettista libero, come “mestierante del disegno” critico e visionario.

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Ferrero Technical Center, la manifattura 4.0, pensata da Frigerio Design Group. Progettare nel paesaggio con il paesaggio.

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Il padiglione Italia a Dubai fa del recupero e della visione al futuro il proprio itinerario.

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