COPERTINA sam-goodgame-477653-unsplash

Abitare al tempo di Airbnb

Territorio

Gli effetti del house sharing sull’architettura e sulle città.

Il nostro modo di viaggiare negli ultimi anni è molto cambiato, siamo in grado di raggiungere mete una volta considerate lontane in poche ore e soprattutto abbiamo dalla nostra parte numerose possibilità di scelta per farlo. Una diversificazione sia nei mezzi di trasporto che nelle diverse opzioni di pernottamento offerte, spesso sempre più economiche. Una grande innovazione in questo senso è arrivata dalle piattaforme di pernottamenti online quali Booking o Airbnb che mettono in mostra un catalogo esteso di strutture, dagli alberghi agli appartamenti fino a soluzioni molto meno convenzionali.

Un’offerta innovativa che ha numerosi effetti sulle città, non solo sul nostro modo di viaggiare, e apre a nuove prospettive professionali e modi diversi di utilizzare gli spazi domestici e urbani. In questo senso Airbnb rappresenta un fenomeno molto interessante sia per quanto riguarda l’offerta che per le modalità con cui questa viene erogata, oltre alla fetta di mercato che oggi occupa – sempre più in crescita – e agli effetti misurabili sul nostro modo di viaggiare e abitare.



La company di San Francisco, fondata nel 2008 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk, nasceva dal bisogno di Chesky e Gebbia di diversificare le proprie rendite per fare fronte all’aumento del canone d’affitto di un appartamento in condivisione.  Muovendo da questa necessità l’idea mirava a subaffittare per brevi periodi gli spazi sottoutilizzati della loro abitazione e offrire servizi minimi di accoglienza turistica, un’intuizione che ha portato Airbnb in dieci anni ad avere 3100 impiegati e un reddito di 2.6 miliardi di dollari nel 2017. Come affermato sul portale dell’azienda:

“Airbnb sfrutta in modo unico la tecnologia per consentire economicamente a milioni di persone in tutto il mondo di sbloccare e monetizzare i propri spazi, passioni e talenti per diventare imprenditori dell'ospitalità. Il mercato degli alloggi di Airbnb offre accesso a oltre 5 milioni di posti unici in oltre 81.000 città e 191 paesi. [..] La piattaforma People-to-people di Airbnb avvantaggia tutti i suoi stakeholder, inclusi proprietari, ospiti, dipendenti e le comunità in cui opera”.

La piattaforma Airbnb è l’emblema delle caratteristiche della sharing economy: riuso, riutilizzo e condivisione

Utilizzano la tecnologia per un modello di economia circolare dove tutti possono mettere a disposizione le proprie competenze o beni per creare un plusvalore economico. Il bene al centro di questa transazione è l’abitazione o una parte di questa, non solo case ma anche barche, igloo, capanne, ville o stanze di appartamenti in ogni parte del globo. Non è un caso se oggi sia possibile pernottare in alcuni dei più importanti progetti contemporanei di architettura: dalla “Off-Grid itHouse” di Taalman Koch immersa nella deserto della California alla “Villa Vista” di Shigeru Ban in Sri Lanka fino al milanese “Bosco Verticale” di BoeriMa non solo, nel circuito delle abitazioni sono presenti anche alcune residenze disegnate dai più grandi architetti del ‘900: la “Bernard (and Fern) Schwartz House” di Frank Lloyd Wright, la “Muralla Roja” di Ricardo Bofill, la “Cube house” di Piet Blom e altre ancora.



Si parla, in questo caso, del concetto delle “esperienze”, l’evoluzione dell’affitto breve di un’abitazione attraverso la sua estensione alle attività che si possono compiere – pagando – nel luogo in cui si prenota, nell’idea di immergersi appieno nella quotidianità e nella cultura di quel luogo. Ma non tutto sembra essere così lineare, sono molti i conflitti e le discussioni nate attorno ai servizi di house sharing.

Una delle principali critiche mosse è quella dell’inadempienza agli obblighi di legge, l’assenza o l’incompletezza dell’assetto giuridico-istituzionale in grado di assorbirne e regolare le pratiche, una situazione che pone spesso Airbnb in una zona grigia di a-legalità che da un lato sottolinea l’urgenza di un adattamento del sistema normativo e dall’altro lascia aperti diversi margini di azione agli operatori del settore.

"L'airificazione": la preferenza al temporaneo piuttosto che al residente

Gli studiosi di economia e delle città hanno parlato recentemente di un fenomeno di “airificazione” a proposito dei nuovi fenomeni di ridistribuzione diseguale della ricchezza e di gentrificazione dei nuclei urbani causati dalle piattaforme di house sharing come Airbnb Se la pratica di affittare una casa o una stanza per un breve periodo è sempre esistita, con l’accelerazione data dalla tecnologia e dai nuovi modelli culturali, si osservano nel mondo fenomeni di difficile gestione nelle più importanti città turistiche: dall’impennata dei prezzi degli affitti a Berlino, alla crisi abitativa di Los Angeles sino alle rivolte dei residenti a Barcellona


A mancare è la città da “abitare”, in quanto l’offerta residenziale degli affitti a lungo termine sembra essersi completamente spostata verso l’accoglienza dei turisti. Un discorso che vale anche per l’Italia, dove molti dei più importanti centri storici si stanno svuotando della popolazione residente per far posto a quella temporanea, economicamente più vantaggiosa, per dirla alla Marco d’Eramo è “la città turistica come messinscena” o l’effetto della “disneyficazione” dei centri urbani. Riportiamo alcuni numeri che descrivono il fenomeno: l’Italia è terza dopo USA e Francia per numero di annunci, con oltre 83.000 proprietari e 3.6 milioni di clienti all’anno (2017).

A cambiare sono sia gli abitanti che gli spazi della città che cercano di adattarsi alla pressione portata dai sempre maggiori flussi turistici. Mutano così non solo i modi di abitare, temporanei, ma gli stessi spazi domestici che sempre più devono essere in grado di modellarsi in base alle esigenze dei proprietari e degli inquilini. Uno strumento su tutti emerge da questo panorama: l’home staging, ovvero la capacità di allestire la casa per mostrarla al meglio sia per la locazione che per la vendita. L’home staging, tipico del mercato immobiliare, sta diventano un’opportunità per molti professionisti e architetti incaricati dai proprietari di prefigurare abitazioni o appartamenti in grado di rispondere alle diverse richieste del mercato e alle esigenze degli abitanti. Se da un lato è possibile riscontrare un’omogeneizzazione dell’offerta, soprattutto per quanto concerne l’interior design, al contempo emergono nuovi dispositivi architettonici e modelli compositivi in grado di rendere l’abitazione sempre più flessibile e adattabile.    


* Airbnb uniquely leverages technology to economically empower millions of people around the world to unlock and monetize their spaces, passions and talents to become hospitality entrepreneurs. Airbnb’s accommodation marketplace provides access to 5+ million unique places to stay in more than 81,000 cities and 191 countries. [..]Airbnb’s people-to-people platform benefits all its stakeholders, including hosts, guests, employees and the communities in which it operates.

building

La community ISPLORA.com

Per rimanere in contatto con noi ed essere sempre aggiornati su progetti, materiali e design anche sui nostri canali social.

Entra nel mondo ISPLORA

indietro

Crea un account

Se non hai già un account clicca il pulsante qui sotto per creare il tuo account.

Crea account

Per ricevere crediti formativi riconosciuti dall'AIA (American Institute of Architects) clicca qui .

Crea un account

indietro