Formazione per gli architetti con film. Corsi FAD asincroni per architetti

 

Film sull'architettura
per la formazione

Realtà unica nell'ambito della formazione professionale per gli architetti, Isplora si differenzia dai tradizionali corsi online offrendo corsi FAD asincroni che, attraverso la visione di film sull’architettura, danno diritto all’ottenimento di crediti formativi.
Istruttivi, coinvolgenti e di qualità cinematografica, i nostri film sono monografie complete sui progetti dei più noti nomi dell’architettura contemporanea, condensate in video di 1 ora.
L’unicità del progetto Isplora è rendere la formazione per gli architetti interessante e di alto livello con una narrazione accattivante.
Fruire dei nostri corsi sarà divertente come seguire una serie su Netflix!
Guarda i trailer dei nostri film per scoprire di più.

Un racconto, una lezione sul progetto inclusivo attraverso la pratica di Mijic Architects, studio internazionale con sede a Rimini, Darmstadt e Belgrado. Una visione europea del progetto e del “fare architettura” applicata al concepimento dell’opera, come alla sua realizzazione, grazie all’incrocio di culture e geografie che si riverberano sul lavoro dello studio, dalla professione alla ricerca. Dopo la collaborazione con Renzo Piano Building Workshop a Genova, esperienza durante la quale Eduard Mijic segue il progetto della chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, in Germania con Von Gerkan, Marg und Partner ad Amburgo ed Herzog Architekten a Monaco, Mijic Architects nasce a Rimini, studio d’architettura al quale si uniscono nel 2014 l’ingegner Orietta Villa e, nel 2020, l’ingegner Mirko Boccalini. Tra multidisciplinarità ed internazionalizzazione, il progetto è inteso come un articolato processo di sintesi e comprensione, come relazione e commistione di discipline, tra diverse anime e competenze, per restituire la ricerca sulla complessità dei luoghi, dei territori, delle economie e, contemporaneamente, dell’architettura. Una prassi cucita sulle diverse esperienze dei membri dello studio, capaci di interpretare e commisurare ogni singolo intervento sul suo luogo di appartenenza.

MIJIC ARCHITECTS

MIJIC ARCHITECTS

Il team di mijic architects è composto da personalità diverse con conoscenze diverse che senza seguire le tendenze del momento, spesso autoreferenziali, perseguono un unico obiettivo: pensare luoghi in cui le persone possano nutrirsi di bellezza. Il modo di progettare si sviluppa attraverso analisi conoscitive, che includono tutte le fasi progettuali, dalle analisi di investimento fino alla Direzione Lavori. Ogni progetto viene sviluppato da un team di architetti e ingegneri ognuno con competenze uniche ma che collaborano su di un terreno comune alla ricerca della miglior soluzione. Sempre alla ricerca di nuove sfide, i progetti rappresentano un’importante occasione per provare la nostra creatività. Nuove forme spaziali, contestualizzazione dell’edificio all’interno di una realtà esistente indagine e sperimentazione sulle scelte tecnologiche e materiche sono i pilastri del nostro lavoro creativo.

Arch. Eduard Mijic

Arch. Eduard Mijic

Eduard Mijic nasce ad Offenbach (D), laureato nel 1997 in Architettura presso l'Università di Darmstadt (D); ha lavorato per il "Renzo Piano Building Workshop" di Genova (I) e collabora con "von Gerkan, Marg und Partner", Amburgo (D) e il Prof. Thomas Herzog, Munic (D) su progetti in Italia. È iscritto sia alla Camera degli Architetti in Italia che in Germania.  Nel 2005 fonda uno studio di architettura con un collega e dal 2008 lo studio mijic architects.

Un racconto, un viaggio narrativo attraverso la pratica di Mijic Architects. Fare progetto, tenendo insieme architettura e ingegneria.

Mauro Olivieri come progettista libero, come “mestierante del disegno” critico e visionario. Il racconto di un progetto sintetico.

La lezione esplora il “fare progetto”, attraverso i concetti cardine che guidano la metodologia integrata di Progetto CMR.

Picco Architetti fonda la propria pratica su un’architettura di contesto capace di leggere e riscrivere il luogo d’appartenenza.

Trasparenza, permeabilità, flessibilità, apertura, uomo. Questi i leitmotiv di GBPA Architects.

Forma e luce, dare forma alla luce, nell’equilibrio tra cinetica e scultura, movimento e stasi.

L’ArchiTALKS dello studio 3C+t Capolei Cavalli è il racconto di un percorso progettuale lungo, proponendo una pratica “versatile” e “sartoriale”.

Tra boschi e vigneti, nuclei storici e architetture vernacolari, si situa il lavoro e la riflessione dell’architetto Alfredo Vanotti.

Il racconto della complessità urbana, restituendo meccanismi e forme, percezioni e attraversamenti, proiettando l’architettura sullo sfondo.

Mediterraneità, quella proposta da Iraci Architetti, come modalità di approccio al progetto: materie e forme, storia e paesaggio.

Il progetto di architettura di Giovanni Vaccarini che si muove e si sviluppa attraverso la complessità, i territori e la materia.

Abitare Mediterraneo, lavorando nel e con il paesaggio, il mare e il vulcano.

Un viaggio, quello di Maurizio Lai, attraverso architettura, design e scenografia, dove la materia gioca con la luce.

Lorenzo Guzzini esplora e sperimenta lo spazio, indagando la forma, la luce e il tempo attraverso le tensioni tra gli elementi.

Un itinerario, quello proposto dallo studio Archquadro, che mette in tensione una riflessione ampia e complessa sulla nostra terra.

Costruire edifici passivi in climi caldi. Architettura passiva dello studio AKE come proposta operativa per prendersi cura del territorio.

Firmato Archea Associati, Cantine Antinori è un esempio di architettura in simbiosi con il paesaggio antropomorfico del Chianti.

La Slow architecture di Frigerio Design Group come obiettivo, come traiettoria progettuale e come intelaiatura di un’architettura progressiva.

Il corso valevole 1 cfp racconta quattro esempi di abitazioni che hanno aperto le porte durante Open House con le parole degli architetti.

Riuso e recupero attraverso il progetto minuto e riferimenti importanti dell'architetto Pietro Carlo Pellegrini.

Una selezione Isplora mirata sull’esperienza italiana nel design del F&B. Un approccio in equilibrio tra tradizione ed internazionalità.

L’ArchiTALKS di Piero Lissoni esplora l’agire individuale e il dialogo, proporzioni ed errori, i progetti di design e quelli di architettura.

L'architetto Duilio Damilano, ripercorre le forme dell’abitare interpretando, attraverso il progetto, un modo di vivere attento al paesaggio.

Franco Purini, grande architetto internazionale, racconta la sua visione di architettura, in cui il disegno è fondamento per la ricerca progettuale.

Il modus operandi di Binini Partners nello sviluppo di programmi e opere complesse. Un itinerario cavallo fra discipline e competenze.

LDA.iMdA e la loro proposta innovativa di “architettura per contesti fragili”, dove il progetto è strumento di dialogo con il territorio.

Situato all’angolo tra due direttrici, The Corner di Atelier(s) Alfonso Femia diventa un’occasione per Milano, un progetto flessibile e innovativo.

Il progetto di Cino Zucchi e Park Associati si pone come landmark nel paesaggio dolomitico, icona nel territorio e nelle scelte compositive.

L’arch. Femia esplora il tema dell’architettura in rapporto con la città, in un dialogo con le sue forme e le sue trasformazioni.

La lezione di ARW tratta la site specific architecture come una modalità di progettare, partendo da un luogo, dialogando e lavorando su questo.

La ricerca di identità di Schiattarella Associati diviene la chiave per un’architettura “fatta per il luogo”.

Nella lezione dell’architetto Carlo Ratti emerge un'idea di architettura che muove dalla “volontà di partire dal presente per cercare di cambiarlo”.

La dialettica fra costruito e non costruito è alla base della ricerca di LAND: il paesaggio diventa una visione su società, urbanistica e suolo.

La lezione si snoda a partire dalla biografia dell’architetto Cherubino Gambardella, nato nel 1962 a Napoli, musa e riferimento del suo lavoro.

Lo studio Piuarch, fondato a milano nel 1996, si racconta affrontando il tema della multidisciplinarità della professione architettonica.

Gli architetti Migliore e Servetto si raccontano dalle radici torinesi per arrivare ad un’architettura in cui il tempo è unità di misura dello spazio.

La narrazione segue la biografia dell’arch. Andrea Boschetti, formato allo IUAV con i maestri Bernardo Secchi, Gino Valle e Manfredo Tafuri.

Da un lato Junko Kirimoto all’università di Kyoto tra architetti come Shin Takamatsu; dall’altro Massimo Alvisi a Firenze, con lavori con Herzog e Piano.

La lezione dell’arch. Renato Rizzi, docente allo IUAV di Venezia, affronta il ruolo della forma e del luogo nella pratica progettuale.

A Bolzano nasce il NOI Techpark, collocato nell’area ex Alumix, testimonianza di archeologia industriale degli anni ’30.

Recuperare l’esistente, migliorando le prestazioni ambientali degli edifici con azioni di retrofitting. I due progetti dello studio milanese Park Associati.

Nel 2004 Future Systems vince il concorso per il museo Ferrari, con il recupero della casa natale e il nuovo edificio che richiama un auto da corsa.

L’attività progettuale dell’architetto e designer Andrea Branzi nella sua amata Firenze, città emblematica per gli anni ’60-’70.

Il viaggio come strumento di connessione tra professione e passione è il filo narrativo della lezione tenuta da Italo Rota.

La formazione dell’arch. Pujatti, con i maestri Gino Valle, Aldo Rossi e Manfredo Tafuri, all’incontro con Gehry, Morphosis e Coop Himmelb(l)au.

Finestre, serramenti, porte, scorrevoli, facciate continue, grandi vetrate: le quinte sceniche del progetto.

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Un percorso esplorativo capace di indagare i dispositivi di apertura e chiusura dello spazio, catalizzatori tridimensionali di movimenti.

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Ferrero Technical Center, la manifattura 4.0, pensata da Frigerio Design Group. Progettare nel paesaggio con il paesaggio.

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Il padiglione Italia a Dubai fa del recupero e della visione al futuro il proprio itinerario.

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