Formazione per gli architetti con film. Corsi FAD asincroni per architetti

 

Film sull'architettura
per la formazione

Realtà unica nell'ambito della formazione professionale per gli architetti, Isplora si differenzia dai tradizionali corsi online offrendo corsi FAD asincroni che, attraverso la visione di film sull’architettura, danno diritto all’ottenimento di crediti formativi.
Istruttivi, coinvolgenti e di qualità cinematografica, i nostri film sono monografie complete sui progetti dei più noti nomi dell’architettura contemporanea, condensate in video di 1 ora.
L’unicità del progetto Isplora è rendere la formazione per gli architetti interessante e di alto livello con una narrazione accattivante.
Fruire dei nostri corsi sarà divertente come seguire una serie su Netflix!
Guarda i trailer dei nostri film per scoprire di più.

Da un oggetto semplice come la maniglia e da un elemento strumentale come la porta prende forma una narrazione a trecentosessanta gradi intorno al tema della soglia nelle sue molteplici declinazioni, dalla scala urbana a quella del dettaglio tecnologico, attraverso una narrazione corale che coinvolge progettisti ed esperti del settore.

TOMAS GHISELLINI ARCHITETTI

TOMAS GHISELLINI ARCHITETTI

Vincitore di numerosi concorsi per la realizzazione di opere pubbliche e private, tutte completate o in corso, lo studio Tomas Ghisellini Architetti, esposto al MoMA New York all’interno della Mostra internazionale Cut’n’Paste - From Architectural Assemblage to Collage City, è premiato da Renzo Piano nell’ambito della seconda edizione del prestigioso Premio Fondazione Renzo Piano, dedicato ai migliori architetti italiani under 40. È tra i protagonisti del Premio Internazionale Dedalo Minosse e riceve il prestigioso Premio IN/ARCH 2014, assegnato dall’Istituto Nazionale di Architettura, per la migliore opera realizzata progettata da un giovane architetto.

Arch. Tomas Ghisellini

Arch. Tomas Ghisellini

Architetto, studia presso la Facoltà di Architettura di Ferrara, dove si laurea con lode nel 2002 discutendo una tesi sperimentale sul riuso strategico di alcune piattaforme metanifere off-shore nell'Adriatico settentrionale. Dal 2004 è professore a contratto presso la Facoltà di Architettura di Ferrara, dove è docente prima in “Analisi della città e del territorio”, poi in “Architettura del paesaggio” ed infine in "Teorie e tecniche della progettazione architettonica". Fonda nel 2009 il proprio studio dopo numerose esperienze sia in Italia che all'estero, l'Atelier di Architettura, che si occupa di progettazione architettonica ed urbana, architettura del paesaggio, design d'interni, allestimento e comunicazione si avvale di uno staff di architetti, ingegneri, grafici ed artisti chiamati a costituire un innovativo gruppo multidisciplinare integrato.

PIRACCINI + POTENTE ARCHITETTURA

PIRACCINI + POTENTE ARCHITETTURA

Lo Studio è composto da un gruppo di professionisti organizzati in equipe multidisciplinare che gestisce le competenze necessarie al compimento del progetto dalla formulazione dell’idea alla sua realizzazione. La collaborazione con il Dipartimento di Architettura di Cesena consente un forte legame tra attività progettuale e ricerca universitaria, con particolare riferimento all’architettura sostenibile ed all’efficienza energetica. La cultura accademica trova applicazione in una metodologia progettuale capace di gestire le innovazioni tecnologiche e garantire elevati requisiti prestazionali, con attenzione alla lettura del contesto ed alla ricerca compositiva. Il metodo progettuale che viene utilizzato segue lo standard tedesco Passivhaus: il protocollo internazionale più prestigioso e restrittivo per edifici NZEB (near zero energy building).

Arch. Stefano Piraccini

Arch. Stefano Piraccini

Stefano Piraccini (Cesena, 1976) si è laureato in Architettura presso l’Università di Ferrara nel 2001. Nel 2005 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Tecnologia dell’architettura e dallo stesso anno a oggi è docente a contratto presso il Dipartimento di Architettura, presso la Scuola di Ingegneria e Architettura, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, dove è autore di pubblicazioni scientifiche. Le principali linee di ricerca inerenti la sua attività progettuale riguardano l’innovazione tecnologica, l’efficienza energetica e l’architettura contemporanea. Le sue opere trovano riscontro in concorsi di progettazione, mostre, premi di architettura e pubblicazioni, soprattutto per la ricerca progettuale nell’architettura sostenibile utilizzando lo standard Passivhaus. Ha realizzato edifici pilota per i Progetti Europei: Passreg (Intelligent Energy Europe Programme of the European Union) e SEEDpass (South East Europe strategic partnership vocational education and training in Passive House Design for nearly zero energy buildings development). Ha curato convegni, mostre ed eventi culturali in collaborazione con l’Università e attraverso l’Ordine degli Architetti della provincia di Forlì Cesena.

Un percorso esplorativo capace di indagare i dispositivi di apertura e chiusura dello spazio, catalizzatori tridimensionali di movimenti.

Il racconto di una dimensione contemporanea dell'abitare, di armonia di paesaggi, a misura d'uomo.

Durante l'evento "Il Mosaico del fare. Come ri-pensare gli spazi di apprendimento" all’interno della Fiera Didacta di Firenze, i sei relatori presenti hanno messo in luce tasselli differenti che hanno l’obiettivo di costruire la scuola di oggi e di domani.

Un itinerario progettuale di continua ricerca a partire dalla provincia ravennate.

Una analisi del panorama progettuale esistente e un omaggio ai nuovi pionieri dell’architettura, alcuni tra i più significativi studi Under40 in Italia.

Un percorso a diverse scale, dalla realtà urbana al dettaglio di nuove soluzioni tecnologiche.

Finestre, serramenti, porte, scorrevoli, facciate continue, grandi vetrate: le quinte sceniche del progetto.

Un racconto, un viaggio narrativo attraverso la pratica di Mijic Architects. Fare progetto, tenendo insieme architettura e ingegneria.

La lezione esplora il “fare progetto”, attraverso i concetti cardine che guidano la metodologia integrata di Progetto CMR.

Picco Architetti fonda la propria pratica su un’architettura di contesto capace di leggere e riscrivere il luogo d’appartenenza.

Trasparenza, permeabilità, flessibilità, apertura, uomo. Questi i leitmotiv di GBPA Architects.

Forma e luce, dare forma alla luce, nell’equilibrio tra cinetica e scultura, movimento e stasi.

Tra boschi e vigneti, nuclei storici e architetture vernacolari, si situa il lavoro e la riflessione dell’architetto Alfredo Vanotti.

Mediterraneità, quella proposta da Iraci Architetti, come modalità di approccio al progetto: materie e forme, storia e paesaggio.

Abitare Mediterraneo, lavorando nel e con il paesaggio, il mare e il vulcano.

Un viaggio, quello di Maurizio Lai, attraverso architettura, design e scenografia, dove la materia gioca con la luce.

Lorenzo Guzzini esplora e sperimenta lo spazio, indagando la forma, la luce e il tempo attraverso le tensioni tra gli elementi.

Firmato Archea Associati, Cantine Antinori è un esempio di architettura in simbiosi con il paesaggio antropomorfico del Chianti.

Un itinerario, quello proposto dallo studio Archquadro, che mette in tensione una riflessione ampia e complessa sulla nostra terra.

Franco Purini, grande architetto internazionale, racconta la sua visione di architettura, in cui il disegno è fondamento per la ricerca progettuale.

La lezione di ARW tratta la site specific architecture come una modalità di progettare, partendo da un luogo, dialogando e lavorando su questo.

Mauro Olivieri come progettista libero, come “mestierante del disegno” critico e visionario. Il racconto di un progetto sintetico.

L’ArchiTALKS dello studio 3C+t Capolei Cavalli è il racconto di un percorso progettuale lungo, proponendo una pratica “versatile” e “sartoriale”.

Il racconto della complessità urbana, restituendo meccanismi e forme, percezioni e attraversamenti, proiettando l’architettura sullo sfondo.

Il progetto di architettura di Giovanni Vaccarini che si muove e si sviluppa attraverso la complessità, i territori e la materia.

Costruire edifici passivi in climi caldi. Architettura passiva dello studio AKE come proposta operativa per prendersi cura del territorio.

La Slow architecture di Frigerio Design Group come obiettivo, come traiettoria progettuale e come intelaiatura di un’architettura progressiva.

La lezione racconta quattro esempi di abitazioni che hanno aperto le porte durante Open House con le parole degli architetti.

Riuso e recupero attraverso il progetto minuto e riferimenti importanti dell'architetto Pietro Carlo Pellegrini.

Una selezione Isplora mirata sull’esperienza italiana nel design del F&B. Un approccio in equilibrio tra tradizione ed internazionalità.

L’ArchiTALKS di Piero Lissoni esplora l’agire individuale e il dialogo, proporzioni ed errori, i progetti di design e quelli di architettura.

L'architetto Duilio Damilano, ripercorre le forme dell’abitare interpretando, attraverso il progetto, un modo di vivere attento al paesaggio.

Il modus operandi di Binini Partners nello sviluppo di programmi e opere complesse. Un itinerario cavallo fra discipline e competenze.

LDA.iMdA e la loro proposta innovativa di “architettura per contesti fragili”, dove il progetto è strumento di dialogo con il territorio.

Situato all’angolo tra due direttrici, The Corner di Atelier(s) Alfonso Femia diventa un’occasione per Milano, un progetto flessibile e innovativo.

Il progetto di Cino Zucchi e Park Associati si pone come landmark nel paesaggio dolomitico, icona nel territorio e nelle scelte compositive.

L’arch. Femia esplora il tema dell’architettura in rapporto con la città, in un dialogo con le sue forme e le sue trasformazioni.

La ricerca di identità di Schiattarella Associati diviene la chiave per un’architettura “fatta per il luogo”.

Nella lezione dell’architetto Carlo Ratti emerge un'idea di architettura che muove dalla “volontà di partire dal presente per cercare di cambiarlo”.

La dialettica fra costruito e non costruito è alla base della ricerca di LAND: il paesaggio diventa una visione su società, urbanistica e suolo.

La lezione si snoda a partire dalla biografia dell’architetto Cherubino Gambardella, nato nel 1962 a Napoli, musa e riferimento del suo lavoro.

Lo studio Piuarch, fondato a milano nel 1996, si racconta affrontando il tema della multidisciplinarità della professione architettonica.

Gli architetti Migliore e Servetto si raccontano dalle radici torinesi per arrivare ad un’architettura in cui il tempo è unità di misura dello spazio.

La narrazione segue la biografia dell’arch. Andrea Boschetti, formato allo IUAV con i maestri Bernardo Secchi, Gino Valle e Manfredo Tafuri.

Da un lato Junko Kirimoto all’università di Kyoto tra architetti come Shin Takamatsu; dall’altro Massimo Alvisi a Firenze, con lavori con Herzog e Piano.

La lezione dell’arch. Renato Rizzi, docente allo IUAV di Venezia, affronta il ruolo della forma e del luogo nella pratica progettuale.

A Bolzano nasce il NOI Techpark, collocato nell’area ex Alumix, testimonianza di archeologia industriale degli anni ’30.

Recuperare l’esistente, migliorando le prestazioni ambientali degli edifici con azioni di retrofitting. I due progetti dello studio milanese Park Associati.

Nel 2004 Future Systems vince il concorso per il museo Ferrari, con il recupero della casa natale e il nuovo edificio che richiama un auto da corsa.

L’attività progettuale dell’architetto e designer Andrea Branzi nella sua amata Firenze, città emblematica per gli anni ’60-’70.

Il viaggio come strumento di connessione tra professione e passione è il filo narrativo della lezione tenuta da Italo Rota.

La formazione dell’arch. Pujatti, con i maestri Gino Valle, Aldo Rossi e Manfredo Tafuri, all’incontro con Gehry, Morphosis e Coop Himmelb(l)au.

Programmi funzionali, innesti nel territorio, pesi e misure, materiali e finiture, alla ricerca dell’equilibrio formale.

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Architettura come arte di costruire, Bio come favorevole alla vita, Eco come equilibrio con l’ambiente, Logica come intelligenza, ragione. Architettura Bioecologica.

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L'approccio etico di Officina82 riallaccia il fil rouge tra passato e presente, tra storia e patrimonio, tra uomo e natura.

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Un viaggio nel Mediterraneo, fermandosi a Napoli, città crocevia, luogo di cultura e di arte, atmosfera di luce e acqua, morfologia di un territorio e dell’immaginazione.

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Un racconto in tre sezioni, per raccontare l’espressione compositiva della componente illuminotecnica all’interno della progettazione architettonica.

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Immaginare uno spazio che sappia tenere insieme le diverse istanze, quella compositiva e materica, culturale e territoriale.

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Sostenibilità, rapidità e un pizzico di follia rendono possibili le architetture scolastiche disegnate da Settanta7, studio estremamente attento alle mutevoli evoluzioni degli spazi di apprendimento.

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Sospensione, dialogo, innesto e concretezza. Quattro temi e quattro progetti per raccontare la realtà di ACA Architettura, esplorando architetture realizzate in differenti contesti territoriali e urbani siciliani.

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Gli interni di Puccio-Collodoro Architetti guardano al minimalismo e alla cultura pop nella ricerca di soluzioni compositive diametralmente opposte, tra contrasti di colori, di forme, di significati.

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Contesti della tradizione modellati su misura, tra sapienze artigianali e raffinata attenzione, protagonisti di una narrazione che guarda con curiosità agli interni domestici progettati.

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Un dialogo serrato tra le forme pure dell’architettura contemporanea e la memoria materica dell’esistente, l'elaborazione di spazialità che trovano declinazioni nel tessuto urbano pubblico e negli interni storici.

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L’architettura va in cantiere, raccontando processi decisionali e professionali.

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Ferrero Technical Center, la manifattura 4.0, pensata da Frigerio Design Group. Progettare nel paesaggio con il paesaggio.

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