Formazione per gli architetti con film. Corsi FAD asincroni per architetti

 

Film sull'architettura
per la formazione

Realtà unica nell'ambito della formazione professionale per gli architetti, Isplora si differenzia dai tradizionali corsi online offrendo corsi FAD asincroni che, attraverso la visione di film sull’architettura, danno diritto all’ottenimento di crediti formativi.
Istruttivi, coinvolgenti e di qualità cinematografica, i nostri film sono monografie complete sui progetti dei più noti nomi dell’architettura contemporanea, condensate in video di 1 ora.
L’unicità del progetto Isplora è rendere la formazione per gli architetti interessante e di alto livello con una narrazione accattivante.
Fruire dei nostri corsi sarà divertente come seguire una serie su Netflix!
Guarda i trailer dei nostri film per scoprire di più.

L’ArchiTALKS dello studio 3C+t Capolei Cavalli è il racconto di un percorso progettuale lungo, un resoconto che si articola attraverso i decenni e le tendenze, proponendo una pratica “versatile” e “sartoriale”. Un attraversamento che si muove per sezioni temporali, intercettando temi e progetti, questioni architettoniche e scale urbane, tensioni e dilatazioni che mostrano la cartina tornasole del dibattito architettonico italiano dagli anni ’60 ad oggi: la città pubblica e quella della trasformazione, l’utilizzo della materia e il rapporto con la scala, radical e brutalismo, rifermenti e influenze, cemento e acqua, un diverso presente e le prospettive future, pianificazione urbana e abitare.

3C+t Capolei Cavalli

3C+t Capolei Cavalli

Lo studio di architettura Capolei Cavalli Architetti Associati (Studio 3C+t), fondato nel 1960 a Roma, si occupa dell’ideazione, lo sviluppo progettuale e la realizzazione di progetti che vanno dall’edilizia residenziale di nuova costruzione alla pianificazione urbanistica. I professionisti dello studio hanno le competenze e l’esperienza per fornire l’intera gamma di servizi di progettazione architettonica, dal concept alla supervisione della costruzione.

Giancarlo Capolei

Giancarlo Capolei

Giancarlo Capolei, professore di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” fino al 2005. Nato a Roma il 24 giugno 1933, si laurea presso l’Università di Roma nel 1960 ed inizia immediatamente, sempre nella medesima Università, come Assistente volontario presso la cattedra del Prof. Plinio Marconi, la lunga attività accademica che lo porta successivamente ad impegnarsi nei corsi tenuti dal Prof. Luigi Piccinato e successivamente del Prof. Gabriele Scimemi. Nel 1975 nominato Assistente incaricato presso la II cattedra di Urbanistica I, ottiene nel corso degli anni numerosi incarichi di insegnamento nelle discipline urbanistiche e partecipando alle commissioni d’esame e di laurea. Conclude, con la nomina nel 1999-2000 quale Professore di Urbanistica, la sua attività didattica. Parallelamente all’insegnamento si è impegnato, sempre nell’ambito accademico all’elaborazione di numerose ricerche; ha collaborato al Centro Studi e documentazione per la pianificazione territoriale diretto dal Prof. Gabriele Scimemi, e alla redazione del Rapporto Italiano alla Conferenza Mondiale “Habitat” (Vancouver), e quale responsabile per il D.P.T.U. della Facoltà di Architettura per gli “Studi sul centro storico di Tivoli”.

Fabrizio Capolei

Fabrizio Capolei

Fabrizio Capolei, nato a Roma nel 1965; si laurea, presso l’Università di Roma “La Sapienza ” nel 1990, inizia la sua carriera professionale nello studio 3C+T, in qualità di partner, dove si occupa, oltrechè della partecipazione dello studio a gare pubbliche alla redazione di progetti per concorsi a livello internazionale collaborando con i più noti studi di progettazione. Inoltre è impegnato nel processo di informatizzazione dello studio curando personalmente la scelta e l’utilizzo di programmi innovativi per la sua professione. Parallelamente dal 1989 al 1991 collabora con lo Studio MBA di Parigi (Marcel Breuer Architects). Il suo impegno didattico inizia in qualità di docente alla Scuola di formazione di esperti di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale), incarico che svolgerà per vari enti, sempre in qualità di esperto del campo, e prosegue in veste di Assistente volontario presso la cattedra di Composizione Architettonica I della Facoltà di Architettura di Roma retta dal Prof. Sergio Petruccioli; tale collaborazione si estenderà negli anni occupandolo in seminari e cicli di lezioni mirati all’arricchimento del corso.

Pierfrancesco Capolei

Pierfrancesco Capolei

Pierfrancesco Capolei, nato a Roma nel 1968 dove si è laureato nel 1994, partner dello Studio 3C+T, intraprende la carriera professionale impegnandosi principalmente nel restauro, peraltro oggetto della tesi di laurea, iniziando con il Prof. Giovanni Carbonara (esperto in materia) un proficuo rapporto professionale. Nel contempo la sua attenzione si è rivolta al recupero, alla riqualificazione e/o alla realizzazione di strutture portuali collaborando con la società Modimar di Roma e con i più noti esperti nel campo.

L’ArchiTALKS dello studio 3C+t Capolei Cavalli è il racconto di un percorso progettuale lungo, proponendo una pratica “versatile” e “sartoriale”.

Tra boschi e vigneti, nuclei storici e architetture vernacolari, si situa il lavoro e la riflessione dell’architetto Alfredo Vanotti.

Il racconto della complessità urbana, restituendo meccanismi e forme, percezioni e attraversamenti, proiettando l’architettura sullo sfondo.

Mediterraneità come modalità di approccio al progetto, come relazione con i suoi elementi: materie e forme, storia e paesaggio.

Pensare con le mani, il progetto di architettura che si muove e si sviluppa attraverso la complessità, i territori e la materia.

Abitare Mediterraneo, lavorando nel e con il paesaggio, il mare e il vulcano.

Un viaggio, quello di Maurizio Lai, attraverso architettura, design e scenografia, dove la materia gioca con la luce.

Lorenzo Guzzini esplora e sperimenta lo spazio, indagando la forma, la luce e il tempo attraverso le tensioni tra gli elementi.

Re-Habitare, re-habitare il pianeta, come percorso di ricerca e di cambiamento, un modus operandi e un approccio trasversale al progetto.

Costruire edifici passivi in climi caldi. Architettura passiva come proposta operativa per prendersi cura del territorio.

Firmato Archea Associati, Cantine Antinori è un esempio di architettura in simbiosi con il paesaggio antropomorfico del Chianti.

Slow architecture come obiettivo, come traiettoria progettuale e come intelaiatura di un’architettura progressiva.

Il corso valevole 1 cfp racconta quattro esempi di abitazioni che hanno aperto le porte durante Open House con le parole degli architetti.

“Costruire sul costruito”: riuso e recupero attraverso il progetto minuto è il tema della lezione, trattato attraverso riferimenti importanti.

Una selezione Isplora mirata sull’esperienza italiana nel design del F&B. Un approccio in equilibrio tra tradizione ed internazionalità.

L’ArchiTALKS di Piero Lissoni esplora l’agire individuale e il dialogo, proporzioni ed errori, i progetti di design e quelli di architettura.

L'architetto Duilio Damilano, ripercorre le forme dell’abitare interpretando, attraverso il progetto, un modo di vivere attento al paesaggio.

Uno dei più importanti architetti internazionali racconta la sua visione di architettura, in cui il disegno è fondamento per la ricerca progettuale.

Il progetto integrato come modus operandi nello sviluppo di programmi e opere complesse. Un itinerario cavallo fra discipline e competenze.

LDA.iMdA e la loro proposta innovativa di “architettura per contesti fragili”, dove il progetto è strumento di dialogo con il territorio.

Situato all’angolo tra due direttrici, The Corner di Atelier(s) Alfonso Femia diventa un’occasione per Milano, un progetto flessibile e innovativo.

Il progetto di Cino Zucchi e Park Associati si pone come landmark nel paesaggio dolomitico, icona nel territorio e nelle scelte compositive.

L’arch. Femia esplora il tema dell’architettura in rapporto con la città, in un dialogo con le sue forme e le sue trasformazioni.

La lezione di ARW tratta la site specific architecture come una modalità di progettare, partendo da un luogo, dialogando e lavorando su questo.

La ricerca di identità diviene la chiave per un’architettura “fatta per il luogo”, in cui il progetto è parte integrante del territorio.

Nella lezione dell’architetto Carlo Ratti emerge un'idea di architettura che muove dalla “volontà di partire dal presente per cercare di cambiarlo”.

La dialettica fra costruito e non costruito è alla base della ricerca di LAND: il paesaggio diventa una visione su società, urbanistica e suolo.

La lezione si snoda a partire dalla biografia dell’architetto Cherubino Gambardella, nato nel 1962 a Napoli, musa e riferimento del suo lavoro.

Lo studio Piuarch, fondato a milano nel 1996, si racconta affrontando il tema della multidisciplinarità della professione architettonica.

Gli architetti Migliore e Servetto si raccontano dalle radici torinesi per arrivare ad un’architettura in cui il tempo è unità di misura dello spazio.

La narrazione segue la biografia dell’arch. Andrea Boschetti, formato allo IUAV con i maestri Bernardo Secchi, Gino Valle e Manfredo Tafuri.

Da un lato Junko Kirimoto all’università di Kyoto tra architetti come Shin Takamatsu; dall’altro Massimo Alvisi a Firenze, con lavori con Herzog e Piano.

La lezione dell’arch. Renato Rizzi, docente allo IUAV di Venezia, affronta il ruolo della forma e del luogo nella pratica progettuale.

A Bolzano nasce il NOI Techpark, collocato nell’area ex Alumix, testimonianza di archeologia industriale degli anni ’30.

Recuperare l’esistente, migliorando le prestazioni ambientali degli edifici con azioni di retrofitting. I due progetti dello studio milanese Park Associati.

Nel 2004 Future Systems vince il concorso per il museo Ferrari, con il recupero della casa natale e il nuovo edificio che richiama un auto da corsa.

La lezione esplora l’attività progettuale dell’architetto e designer nella sua amata Firenze, città emblematica per gli anni ’60-’70.

Il viaggio come strumento di connessione tra professione e passione è il filo narrativo della lezione tenuta da Italo Rota.

La formazione dell’arch. Pujatti, con i maestri Gino Valle, Aldo Rossi e Manfredo Tafuri, all’incontro con Gehry, Morphosis e Coop Himmelb(l)au.

Forma e luce, dare forma alla luce, nell’equilibrio tra cinetica e scultura, movimento e stasi.

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La lezione esplora il “fare progetto”, attraverso i concetti cardine che guidano la metodologia integrata di Progetto CMR.

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Ferrero Technical Center, la manifattura 4.0, pensata da Frigerio Design Group. Progettare nel paesaggio con il paesaggio.

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Il padiglione Italia a Dubai fa del recupero e della visione al futuro il proprio itinerario.

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