Formazione per gli architetti con film. Corsi FAD asincroni per architetti

 

Film sull'architettura
per la formazione

Realtà unica nell'ambito della formazione professionale per gli architetti, Isplora si differenzia dai tradizionali corsi online offrendo corsi FAD asincroni che, attraverso la visione di film sull’architettura, danno diritto all’ottenimento di crediti formativi.
Istruttivi, coinvolgenti e di qualità cinematografica, i nostri film sono monografie complete sui progetti dei più noti nomi dell’architettura contemporanea, condensate in video di 1 ora.
L’unicità del progetto Isplora è rendere la formazione per gli architetti interessante e di alto livello con una narrazione accattivante.
Fruire dei nostri corsi sarà divertente come seguire una serie su Netflix!
Guarda i trailer dei nostri film per scoprire di più.

La lezione esplora il sottile confine tra uomo e natura, architettura e paesaggio, attraversando Napoli e il suo Golfo da un lato, Noto, Siracusa e l’altopiano Ibleo dall’altro. Officine Architetti e Morana+Rao Architetti, due studi, due approcci, due metodologie che intendono proporre soluzioni contemporanee, tra innesti volumetrici e monolitici.

Officine Architetti

Officine Architetti

Non è soltanto una questione di creatività e fantasia se Marco Di Gennaro ha scelto di chiamare “Officine Architetti” lo studio architettura Napoli che ha aperto dopo aver maturato una pluriennale esperienza in progettazione di interni e in lighting design. L’utilizzo della parola “Officine” ha un motivo preciso: sta a significare che in questo spazio di via Luca Giordano, a Napoli, nel cuore del Vomero, si mescolano culture ed esperienze professionali diverse che producono una dinamicità tipica proprio dell’officina, dove tutto è sempre in continuo movimento e in continuo sviluppo. L’obiettivo che ha ispirato sin dall’inizio l’architetto Di Gennaro, e che oggi lui e l’architetto Luigi Guidi insieme ad altri professionisti che in maniera fissa o occasionale fanno capo allo studio possono dire di aver ampiamente raggiunto, è riuscire a passare sempre dal concept iniziale alla completa realizzazione dell’opera, rispondendo alle esigenze del committente e offrendo innovative soluzioni di qualità anche sotto gli aspetti tecnologici, oggi di primaria importanza. Ma “Officine Architetti Associati” è anche molto altro. Lo si può considerare un laboratorio aperto a qualunque contributo di creatività. E non è un caso se dal 2005, anno di fondazione, a oggi ha ospitato artisti emergenti e affermati dando vita, tra l’altro, a mostre temporanee che hanno ricevuto vivo apprezzamento da parte dei non pochi che le hanno visitate.

Morana+Rao Architetti

Morana+Rao Architetti

Andrea Morana e Luana Rao, studiano presso la Facoltà di Architettura di Siracusa, dove nel 2009 si laureano discutendo la tesi in comune sul recupero dell’ex caserma Abela, relatore Bruno Messina, cui viene conferita la lode e dignità di stampa. Durante il periodo della formazione partecipano a workshop internazionali in Portogallo, Argentina e Italia e partecipano, come collaboratori, a concorsi di architettura ricevendo vari riconoscimenti e premi. Nel 2007 vincono il terzo premio al concorso internazionale per studenti per la riqualificazione urbana di Mondello. L’anno successivo, ancora studenti, realizzano “Casa M” con cui vincono gli “International Design Awards” di Los Angeles CA nella categoria residenza. Nel 2010 fondano a Siracusa lo studio “morana+rao architetti”, intraprendendo un processo di ricerca progettuale, che pone l’attenzione a necessità funzionali, chiarezza e ordine spaziale. La forma e lo spazio, attraverso il processo di semplificazione, raggiungono dimensioni e proporzioni chiare per essere riconoscibili ed esprimere senza interferenze il carattere della costruzione. Se il dettaglio è necessario per la comprensione del tutto, l’ordine è la condizione necessaria per la riconoscibilità del valore dello spazio progettato.

La lezione pone una domanda aperta: è l'architettura a incorniciare il paesaggio o il paesaggio a incorniciare l'architettura?

Una lezione che riassume l’approccio variegato e contemporaneo di due studi under40 tra la Campania e la Sicilia.

Un lungometraggio attraverso la complessità della luce.

Una lezione, un racconto che ripercorre l'architettura di due studi under40 tra il Piemonte e la Sicilia.

Sospensione, dialogo, innesto e concretezza. Quattro temi e quattro progetti per raccontare la realtà di ACA Architettura, esplorando architetture realizzate in differenti contesti territoriali e urbani siciliani.

Un percorso esplorativo capace di indagare i dispositivi di apertura e chiusura dello spazio, catalizzatori tridimensionali di movimenti.

Il racconto di una dimensione contemporanea dell'abitare, di armonia di paesaggi, a misura d'uomo.

Durante l'evento "Il Mosaico del fare. Come ri-pensare gli spazi di apprendimento" all’interno della Fiera Didacta di Firenze, i sei relatori presenti hanno messo in luce tasselli differenti che hanno l’obiettivo di costruire la scuola di oggi e di domani.

Un itinerario progettuale di continua ricerca a partire dalla provincia ravennate.

Una analisi del panorama progettuale esistente e un omaggio ai nuovi pionieri dell’architettura, alcuni tra i più significativi studi Under40 in Italia.

Un percorso a diverse scale, dalla realtà urbana al dettaglio di nuove soluzioni tecnologiche.

Finestre, serramenti, porte, scorrevoli, facciate continue, grandi vetrate: le quinte sceniche del progetto.

Un racconto, un viaggio narrativo attraverso la pratica di Mijic Architects. Fare progetto, tenendo insieme architettura e ingegneria.

Abitare Mediterraneo, lavorando nel e con il paesaggio, il mare e il vulcano.

La lezione esplora il “fare progetto”, attraverso i concetti cardine che guidano la metodologia integrata di Progetto CMR.

Picco Architetti fonda la propria pratica su un’architettura di contesto capace di leggere e riscrivere il luogo d’appartenenza.

Trasparenza, permeabilità, flessibilità, apertura, uomo. Questi i leitmotiv di GBPA Architects.

Forma e luce, dare forma alla luce, nell’equilibrio tra cinetica e scultura, movimento e stasi.

Tra boschi e vigneti, nuclei storici e architetture vernacolari, si situa il lavoro e la riflessione dell’architetto Alfredo Vanotti.

Mediterraneità, quella proposta da Iraci Architetti, come modalità di approccio al progetto: materie e forme, storia e paesaggio.

Un viaggio, quello di Maurizio Lai, attraverso architettura, design e scenografia, dove la materia gioca con la luce.

Lorenzo Guzzini esplora e sperimenta lo spazio, indagando la forma, la luce e il tempo attraverso le tensioni tra gli elementi.

Firmato Archea Associati, Cantine Antinori è un esempio di architettura in simbiosi con il paesaggio antropomorfico del Chianti.

Un itinerario, quello proposto dallo studio Archquadro, che mette in tensione una riflessione ampia e complessa sulla nostra terra.

Franco Purini, grande architetto internazionale, racconta la sua visione di architettura, in cui il disegno è fondamento per la ricerca progettuale.

La lezione di ARW tratta la site specific architecture come una modalità di progettare, partendo da un luogo, dialogando e lavorando su questo.

Il racconto della complessità urbana, restituendo meccanismi e forme, percezioni e attraversamenti, proiettando l’architettura sullo sfondo.

Mauro Olivieri come progettista libero, come “mestierante del disegno” critico e visionario. Il racconto di un progetto sintetico.

L’ArchiTALKS dello studio 3C+t Capolei Cavalli è il racconto di un percorso progettuale lungo, proponendo una pratica “versatile” e “sartoriale”.

Il progetto di architettura di Giovanni Vaccarini che si muove e si sviluppa attraverso la complessità, i territori e la materia.

Costruire edifici passivi in climi caldi. Architettura passiva dello studio AKE come proposta operativa per prendersi cura del territorio.

La Slow architecture di Frigerio Design Group come obiettivo, come traiettoria progettuale e come intelaiatura di un’architettura progressiva.

La lezione racconta quattro esempi di abitazioni che hanno aperto le porte durante Open House con le parole degli architetti.

Riuso e recupero attraverso il progetto minuto e riferimenti importanti dell'architetto Pietro Carlo Pellegrini.

Una selezione Isplora mirata sull’esperienza italiana nel design del F&B. Un approccio in equilibrio tra tradizione ed internazionalità.

L’ArchiTALKS di Piero Lissoni esplora l’agire individuale e il dialogo, proporzioni ed errori, i progetti di design e quelli di architettura.

L'architetto Duilio Damilano, ripercorre le forme dell’abitare interpretando, attraverso il progetto, un modo di vivere attento al paesaggio.

Il modus operandi di Binini Partners nello sviluppo di programmi e opere complesse. Un itinerario cavallo fra discipline e competenze.

LDA.iMdA e la loro proposta innovativa di “architettura per contesti fragili”, dove il progetto è strumento di dialogo con il territorio.

Situato all’angolo tra due direttrici, The Corner di Atelier(s) Alfonso Femia diventa un’occasione per Milano, un progetto flessibile e innovativo.

Il progetto di Cino Zucchi e Park Associati si pone come landmark nel paesaggio dolomitico, icona nel territorio e nelle scelte compositive.

L’arch. Femia esplora il tema dell’architettura in rapporto con la città, in un dialogo con le sue forme e le sue trasformazioni.

La ricerca di identità di Schiattarella Associati diviene la chiave per un’architettura “fatta per il luogo”.

Nella lezione dell’architetto Carlo Ratti emerge un'idea di architettura che muove dalla “volontà di partire dal presente per cercare di cambiarlo”.

La dialettica fra costruito e non costruito è alla base della ricerca di LAND: il paesaggio diventa una visione su società, urbanistica e suolo.

La lezione si snoda a partire dalla biografia dell’architetto Cherubino Gambardella, nato nel 1962 a Napoli, musa e riferimento del suo lavoro.

Lo studio Piuarch, fondato a milano nel 1996, si racconta affrontando il tema della multidisciplinarità della professione architettonica.

Gli architetti Migliore e Servetto si raccontano dalle radici torinesi per arrivare ad un’architettura in cui il tempo è unità di misura dello spazio.

La narrazione segue la biografia dell’arch. Andrea Boschetti, formato allo IUAV con i maestri Bernardo Secchi, Gino Valle e Manfredo Tafuri.

Da un lato Junko Kirimoto all’università di Kyoto tra architetti come Shin Takamatsu; dall’altro Massimo Alvisi a Firenze, con lavori con Herzog e Piano.

La lezione dell’arch. Renato Rizzi, docente allo IUAV di Venezia, affronta il ruolo della forma e del luogo nella pratica progettuale.

A Bolzano nasce il NOI Techpark, collocato nell’area ex Alumix, testimonianza di archeologia industriale degli anni ’30.

Recuperare l’esistente, migliorando le prestazioni ambientali degli edifici con azioni di retrofitting. I due progetti dello studio milanese Park Associati.

Nel 2004 Future Systems vince il concorso per il museo Ferrari, con il recupero della casa natale e il nuovo edificio che richiama un auto da corsa.

L’attività progettuale dell’architetto e designer Andrea Branzi nella sua amata Firenze, città emblematica per gli anni ’60-’70.

Il viaggio come strumento di connessione tra professione e passione è il filo narrativo della lezione tenuta da Italo Rota.

La formazione dell’arch. Pujatti, con i maestri Gino Valle, Aldo Rossi e Manfredo Tafuri, all’incontro con Gehry, Morphosis e Coop Himmelb(l)au.

Programmi funzionali, innesti nel territorio, pesi e misure, materiali e finiture, alla ricerca dell’equilibrio formale.

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Architettura come arte di costruire, Bio come favorevole alla vita, Eco come equilibrio con l’ambiente, Logica come intelligenza, ragione. Architettura Bioecologica.

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Sostenibilità, rapidità e un pizzico di follia rendono possibili le architetture scolastiche disegnate da Settanta7, studio estremamente attento alle mutevoli evoluzioni degli spazi di apprendimento.

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L’architettura va in cantiere, raccontando processi decisionali e professionali.

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Ferrero Technical Center, la manifattura 4.0, pensata da Frigerio Design Group. Progettare nel paesaggio con il paesaggio.

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