Formazione per gli architetti con film. Corsi FAD asincroni per architetti

 

Film sull'architettura
per la formazione

Realtà unica nell'ambito della formazione professionale per gli architetti, Isplora si differenzia dai tradizionali corsi online offrendo corsi FAD asincroni che, attraverso la visione di film sull’architettura, danno diritto all’ottenimento di crediti formativi.
Istruttivi, coinvolgenti e di qualità cinematografica, i nostri film sono monografie complete sui progetti dei più noti nomi dell’architettura contemporanea, condensate in video di 1 ora.
L’unicità del progetto Isplora è rendere la formazione per gli architetti interessante e di alto livello con una narrazione accattivante.
Fruire dei nostri corsi sarà divertente come seguire una serie su Netflix!
Guarda i trailer dei nostri film per scoprire di più.

Forma e luce, dare forma alla luce, nell’equilibrio tra cinetica e scultura, movimento e stasi. La lezione esplora le dimensioni luminose attraverso le forme multiple di una materia invisibile, tracciando un percorso conoscitivo capace di approfondire nuove tecnologie, sistemi ed innovazioni, applicazioni ed installazioni. Il film attraversa l’effimero, nel tentativo di immaginare la luce all’interno di un processo culturale, un percorso immersivo tra etica ed estetica, in cui la luce dà forma e dimensione allo spazio, svelando o amplificando ombre, pieni e vuoti. Tangibile ed intangibile. Attraverso le parole dell’architetto Maurizio De Caro, docente di Teoria ed Estetica della Progettazione presso il LABA di Brescia, si esplora la complessa dialettica tra tecnica ed estetica che si pone come interpretazione delle mutazioni del contemporaneo, dei bisogni e delle necessità di una società in continuo cambiamento, restituendo quelle forme che diventano riferimento del quotidiano, nuove icone del paesaggio domestico ed urbano. Una rappresentazione del gusto e della sensibilità umana, veloce e mutevole, attraverso la storia delle innovazioni luminose, dal filamento in tungsteno al LED, fino alle sperimentazioni per una produzione sostenibile a tutti i livelli.

Maurizio De Caro

Maurizio De Caro

Maurizio de Caro, architetto, critico e teorico dell’architettura, già docente di Estetica e Landscaping design alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.  Editorialista e Saggista. Consigliere dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano (2009-2013), studia architectural and urban planning a Milano (Politecnico, facoltà di architettura) e Londra (Architectural Association). Già all’inizio degli anni ‘80 a Londra frequenta all’Architectural Association il Gruppo di Rem Koolhaas, Zaha Hadid, Colin Rowe e Ben van Berkel (UnStudio), e a Milano il mondo dell’avanguardia artistica.  Apre e gestisce in Corso Garibaldi a Milano, la Galleria d’arte contemporanea Multiart. Negli anni successivi alla laurea inizia un’intensa attività di saggistica poli-disciplinare (oltre 20 titoli pubblicati da Electa, Fabbri Editore, Carte Segrete etc, presenti in 110 biblioteche pubbliche in Italia e all’estero) e di critica giornalistica con collaborazioni con importanti quotidiani Italiani (Corriere della Sera, Il Sole24ore, La Stampa, il Riformista, Affari Italiani) con oltre 500 articoli ed editoriali pubblicati.  Consulente del Comune di Milano per il Piano Generale di Recupero delle Cascine di proprietà comunale. 

Forma e luce, dare forma alla luce, nell’equilibrio tra cinetica e scultura, movimento e stasi.

L’ArchiTALKS dello studio 3C+t Capolei Cavalli è il racconto di un percorso progettuale lungo, proponendo una pratica “versatile” e “sartoriale”.

Tra boschi e vigneti, nuclei storici e architetture vernacolari, si situa il lavoro e la riflessione dell’architetto Alfredo Vanotti.

Il racconto della complessità urbana, restituendo meccanismi e forme, percezioni e attraversamenti, proiettando l’architettura sullo sfondo.

Mediterraneità come modalità di approccio al progetto, come relazione con i suoi elementi: materie e forme, storia e paesaggio.

Pensare con le mani, il progetto di architettura che si muove e si sviluppa attraverso la complessità, i territori e la materia.

Abitare Mediterraneo, lavorando nel e con il paesaggio, il mare e il vulcano.

Un viaggio, quello di Maurizio Lai, attraverso architettura, design e scenografia, dove la materia gioca con la luce.

Lorenzo Guzzini esplora e sperimenta lo spazio, indagando la forma, la luce e il tempo attraverso le tensioni tra gli elementi.

Re-Habitare, re-habitare il pianeta, come percorso di ricerca e di cambiamento, un modus operandi e un approccio trasversale al progetto.

Costruire edifici passivi in climi caldi. Architettura passiva come proposta operativa per prendersi cura del territorio.

Firmato Archea Associati, Cantine Antinori è un esempio di architettura in simbiosi con il paesaggio antropomorfico del Chianti.

Slow architecture come obiettivo, come traiettoria progettuale e come intelaiatura di un’architettura progressiva.

Il corso valevole 1 cfp racconta quattro esempi di abitazioni che hanno aperto le porte durante Open House con le parole degli architetti.

“Costruire sul costruito”: riuso e recupero attraverso il progetto minuto è il tema della lezione, trattato attraverso riferimenti importanti.

Una selezione Isplora mirata sull’esperienza italiana nel design del F&B. Un approccio in equilibrio tra tradizione ed internazionalità.

L’ArchiTALKS di Piero Lissoni esplora l’agire individuale e il dialogo, proporzioni ed errori, i progetti di design e quelli di architettura.

L'architetto Duilio Damilano, ripercorre le forme dell’abitare interpretando, attraverso il progetto, un modo di vivere attento al paesaggio.

Uno dei più importanti architetti internazionali racconta la sua visione di architettura, in cui il disegno è fondamento per la ricerca progettuale.

Il progetto integrato come modus operandi nello sviluppo di programmi e opere complesse. Un itinerario cavallo fra discipline e competenze.

LDA.iMdA e la loro proposta innovativa di “architettura per contesti fragili”, dove il progetto è strumento di dialogo con il territorio.

Situato all’angolo tra due direttrici, The Corner di Atelier(s) Alfonso Femia diventa un’occasione per Milano, un progetto flessibile e innovativo.

Il progetto di Cino Zucchi e Park Associati si pone come landmark nel paesaggio dolomitico, icona nel territorio e nelle scelte compositive.

L’arch. Femia esplora il tema dell’architettura in rapporto con la città, in un dialogo con le sue forme e le sue trasformazioni.

La lezione di ARW tratta la site specific architecture come una modalità di progettare, partendo da un luogo, dialogando e lavorando su questo.

La ricerca di identità diviene la chiave per un’architettura “fatta per il luogo”, in cui il progetto è parte integrante del territorio.

Nella lezione dell’architetto Carlo Ratti emerge un'idea di architettura che muove dalla “volontà di partire dal presente per cercare di cambiarlo”.

La dialettica fra costruito e non costruito è alla base della ricerca di LAND: il paesaggio diventa una visione su società, urbanistica e suolo.

La lezione si snoda a partire dalla biografia dell’architetto Cherubino Gambardella, nato nel 1962 a Napoli, musa e riferimento del suo lavoro.

Lo studio Piuarch, fondato a milano nel 1996, si racconta affrontando il tema della multidisciplinarità della professione architettonica.

Gli architetti Migliore e Servetto si raccontano dalle radici torinesi per arrivare ad un’architettura in cui il tempo è unità di misura dello spazio.

La narrazione segue la biografia dell’arch. Andrea Boschetti, formato allo IUAV con i maestri Bernardo Secchi, Gino Valle e Manfredo Tafuri.

Da un lato Junko Kirimoto all’università di Kyoto tra architetti come Shin Takamatsu; dall’altro Massimo Alvisi a Firenze, con lavori con Herzog e Piano.

La lezione dell’arch. Renato Rizzi, docente allo IUAV di Venezia, affronta il ruolo della forma e del luogo nella pratica progettuale.

A Bolzano nasce il NOI Techpark, collocato nell’area ex Alumix, testimonianza di archeologia industriale degli anni ’30.

Recuperare l’esistente, migliorando le prestazioni ambientali degli edifici con azioni di retrofitting. I due progetti dello studio milanese Park Associati.

Nel 2004 Future Systems vince il concorso per il museo Ferrari, con il recupero della casa natale e il nuovo edificio che richiama un auto da corsa.

La lezione esplora l’attività progettuale dell’architetto e designer nella sua amata Firenze, città emblematica per gli anni ’60-’70.

Il viaggio come strumento di connessione tra professione e passione è il filo narrativo della lezione tenuta da Italo Rota.

La formazione dell’arch. Pujatti, con i maestri Gino Valle, Aldo Rossi e Manfredo Tafuri, all’incontro con Gehry, Morphosis e Coop Himmelb(l)au.

La lezione esplora il “fare progetto”, attraverso i concetti cardine che guidano la metodologia integrata di Progetto CMR.

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Un progetto umanistico. Trasparenza, permeabilità, flessibilità, apertura. Questi i leitmotiv di GBPA Architects.

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La misura del progetto. Picco Architetti fonda la propria pratica su un’architettura di contesto capace di leggere e riscrivere il luogo d’appartenenza.

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Mauro Olivieri come progettista libero, come “mestierante del disegno” critico e visionario.

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Ferrero Technical Center, la manifattura 4.0, pensata da Frigerio Design Group. Progettare nel paesaggio con il paesaggio.

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Il padiglione Italia a Dubai fa del recupero e della visione al futuro il proprio itinerario.

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