Maurizio Lai - ArchiTALKS - corso 1 CFP CNAPPC - ISPLORA

Trailer ArchiTALKS - Maurizio Lai



Un viaggio, quello dell’architetto Maurizio Lai, attraverso architettura, design e scenografia, lungo la sua formazione e la sua esperienza. Dagli esordi in ambito televisivo, alla formazione del suo primo atelier d’architettura e arte, fino alla fondazione di LAISTUDIO, uno studio dinamico, multidisciplinare e in costante aggiornamento.

Una tensione all’effimero, dove la materia gioca con la luce, caratterizza intrinsecamente l’opera di Lai nel tempo. Linee ossessivamente ortogonali, installazioni luminose e infinity mirrors vestono lo spazio con intensità pittorica, definendo percezioni illusorie talvolta indecifrabili. Riflessione, rifrazione, diffusione. Una luce dinamica, espressione di un linguaggio soggettivo, diviene materia, elemento costruttivo del progetto capace di mutare le condizioni emozionali dello spazio fisico. Una luce indiretta capace di esplorare e definire spazi perimetrati, scavando e plasmando superfici, modellando volumi e rivelando atmosfere. 

Sullo sfondo, una Milano magnetica il cui tempo scorre seguendo un ritmo ben preciso. Il ritmo del fare, del conoscere attraverso il fare in equilibrio tra forme e luoghi. Come accade nelle proposte dello studio nell’ambito del Food, dove la ricerca compositiva si spinge attraverso il disegno dello spazio luminoso come elemento tridimensionale, fisico e percettivo capace di dialogare sinergicamente con il contesto. Ne sono esempi Iyo Aalto, Feel, Aji o il lavoro per SushiClub, spazi della ristorazione dove l’analisi formale della dimensione luminosa diviene motivo di riflessione per la rigenerazione di luoghi sensibili attraverso il design di qualità e la creazione di un riferimento identitario non solo per il brand, ma anche per quartieri di periferia. 

Il ruolo della luce diviene, quindi, tema per la trasformazione urbana, oltre che per la conformazione dei volumi. Così il progetto per COIN nel centro storico di Verona nasce da un dibattito costruttivo con la Soprintendenza e si conforma come una lanterna che illumina dall’interno lo spazio della città, dando un nuovo volto alla quinta scenica dell’urbano nella quale si inserisce come oggetto trasparente, dall’involucro permeabile e aperto.

Parallelamente, nasce il progetto per Spazio Forme all’interno di FICO, EatalyWorld a Bologna, dove lo studio compositivo nasce da una profonda conoscenza del prodotto – la forma, appunto, del Parmigiano Reggiano DOP – che ha portato alla creazione di uno spazio vestito su misura, capace di raccontarne la storia esplorando il potenziale di un territorio, nel rispetto del luogo e dei suoi valori

In questo senso, la ricerca tecnica su effetti, installazioni ed apparecchi luminosi, introduce il tema della misura come precisione artigianale, come capacità di quantificare e tradurre in numeri un’immagine effimera, lo schizzo su un foglio. Costruendo immagini attraverso i segni, il progetto si materializza pragmaticamente nella tensione verso un equilibrio quasi numerico, dove proporzione, simmetria e asimmetria rompono i confini dello spazio, estendendolo all’infinito nella creazione di realtà parallele

Infine, la ricerca per Scuola Futuro Lavoro, un luogo educativo per ragazzi con la sindrome di Asperger sviluppato in collaborazione multidisciplinare con psicologi ed esperti nell’ambito della formazione sperimentale, esplora il tema dell’educazione conformando lo spazio nel rispetto di principi quali sensibilità, percezione ed inclusione. Un lavoro ossessivo, millimetrico ed empatico, capace di dare forma a spazi di qualità, tra ascolto, dialogo e libertà.


Obiettivi formativi

  • Si affronteranno i temi della progettazione nel campo della trasformazione urbana attraverso l’opera architettonica, del Retail e del Food & Beverage attraverso case studies specifici; 
  • Si illustreranno le applicazioni di tecniche per la finitura degli interni, dalla ricerca sul materiale alla sua sperimentazione, fino alla posa in opera, ponendo particolare attenzione alle soluzioni tecniche per apparecchiature luminose; 
  • Si approfondiranno i processi di negoziazione e il dialogo tra architetti, Soprintendenza, maestranze e committenti nella definizione di un’immagine di branding ad hoc per ogni progetto, dalla scala architettonica fino ad interventi di risonanza urbana; 
  • Saranno esplicitate le soluzioni planivolumetriche degli spazi, a partire dal concept fino alla realizzazione, dal diagramma alla pratica, nel rapporto tra l’interno dei locali e la città che li ospita.

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