La cultura del progetto - ISPLORA

Teaser La cultura del progetto



Integrazione, interdisciplinarità, innovazione. La lezione esplora il “fare progetto”, attraverso i concetti cardine che guidano la metodologia integrata di Progetto CMR, società di architettura ed ingegneria. Scandito attraverso l’esperienza trentennale, l’approccio olistico di Progetto CMR volge da sempre lo sguardo verso un design sostenibile, nel tentativo di dare vita ad un’architettura flessibile ed efficiente, capace di interpretare i segnali del cambiamento della società contemporanea. Attraverso la voce dei tre partners – l’arch. Massimo Roj, l’ing. Marco Ferrario, l’arch. Antonella Mantica - e di diversi altri collaboratori del gruppo internazionale, la lezione prosegue tra visione e responsabilità.

Ogni progetto si fonda sulla filosofia “Less Ego more Eco”, tracciando le basi di una nuova forma di progettazione che nega l’interesse del singolo per rivolgersi alla collettività. Anticipando temi di interesse globale, tra brevetti sperimentali e soluzioni tecnologiche sempre nuove, Progetto CMR guarda sin da subito verso un’innovazione consapevole e attenta al contesto: già alla fine del XX secolo, le Garibaldi Towers di Milano vengono definite le prime “Green Towers” italiane disegnate secondo criteri e parametri eco-sostenibili, edifici a zero emissioni grazie a pannelli solari e fotovoltaici, ventilazione naturale, facciate interattive e serre bioclimatiche. 

Nel tempo, la progettazione architettonica si fa sempre più poliedrica e multiforme attraverso la riscrittura di nuovi frammenti urbani, come in The Sign che, con oltre 10.000 mq di aree a verde e piazze, si conforma a partire da un’attenta analisi del luogo per dar vita ad un’architettura responsabile in grado di inserirsi in complessi processi di rigenerazione e trasformazione della città. 

A partire da questi principi generatori, l’uomo viene portato al entro della progettazione rintracciando soluzioni versatili per il benessere della persona, sia funzionali, che fisici e psicologici. Ne sono numerosi esempi i progetti degli spazi del lavoro, dalla sede di Huawei a PWC Colombo 80Adidas Office e De Castillia 23, luoghi in cui il benessere si conforma sulla complessa e mutevole interazione tra uomo e spazio. Misura di questo approccio è data da parametri e certificazioni internazionali che restituiscono in maniera quantitativa le performance che gli edifici hanno nei confronti dell’uomo che vi abita.

Centrale è da sempre, infatti, il concetto di flessibilità, sia nell’approccio integrato che nello sviluppo pratico dei singoli interventi attraverso il BIM, individuando soluzioni capaci di accompagnare il cambiamento inteso come azione evolutiva insita nella natura umana: quella capacità innata di adattarsi ad habitat in continua mutazione. Per questo, digitalizzazione e presenza umana, se intese come entità collaborative, sono capaci di definire nuovi equilibri sinergici tra uomo ed architettura. Come in Cisco Systems Cisco Photonics, un progetto d’avanguardia degli inizi del secondo millennio, dove Progetto CMR esplora l’uso pionieristico della tecnologia wireless come elemento cardine per il disegno dello spazio. Così oggi, oltre vent’anni dopo, Progetto CMR è in grado di studiare nuovi modus progettuali alternativi e funzionali per la distribuzione degli spazi di DHL Malpensa creando un’agorà attrezzata, tra tecnologia e sostenibilità.

Sull’onda di questi meccanismi nasce l’HQ di Progetto CMR, sede del pensiero e anima attorno alla quale vortica la filosofia progettuale del gruppo internazionale. Un luogo inserito in un’area di Milano in forte fermento culturale, immaginando l’architettura come parte integrante del tessuto urbano in cui si inserisce, valore aggiunto e motore di scambio culturale e produttivo. Un luogo di know-how ed inclusione creato secondo i principi della progettazione partecipata, programmata e coscienziosa, capace a dare forma e plasmare lo spazio attraverso le sue funzioni ed attività diverse, obiettivi e strategie. 

Insieme ad architettura, urbanistica ed ingegneria, la lezione spiega come l’ergonomia, la prossemica, l’acustica e la psicologia divengano strumenti fondamentali per dare vita ad un nuovo modo di abitare l’architettura e la città. 

Un approccio multidisciplinare capace di estendersi su progetti a diverse scale, affrontando la complessità delle sfide date dalla società contemporanea in continua trasformazione, dalla rigenerazione urbana al retrofit architettonico, dal progetto di nuove città sostenibili allo space-planning fino al product design, mantenendo sempre l’uomo al centro. Uno sguardo verso il futuro, in equilibrio tra immaginazione e pragmatismo.

Obiettivi formativi

  • Attraverso i casi studio di Progetto CMR, la lezione esplora l’intersezione tra architettura e ingegneria, nel tentativo di ricucire la distanza tra le discipline ed evidenziandone le qualità sinergiche a favore di un progetto consapevole, sostenibile e capace di inserirsi coscientemente all’interno del proprio contesto urbano e territoriale;
  • Si approfondiranno i temi della complessità della progettazione alle diverse scale, dal progetto degli spazi del lavoro alla rigenerazione urbana, illustrando differenti casi studio atti ad esemplificare possibili soluzioni progettuali e strategie attente alle questioni emergenziali globali;
  • La lezione illustrerà progetti e soluzioni tecnologiche, innovazioni, brevetti e sperimentazioni volte al progetto di un’architettura attenta al proprio impatto sul territorio, dall’aspetto ambientale a quello economico e sociale, mettendo in luce le fasi del progetto integrato, gli strumenti, le competenze e gli obiettivi da raggiungere per un progetto rivolto non più all’interesse del singolo, ma alla collettività; 
  • La lezione approfondirà il tema dell’interdisciplinarità ai diversi livelli, gli obiettivi e gli strumenti necessari, a partire dall’uso consapevole del BIM nel controllo del processo progettuale in ogni sua fase, fino all’importanza di un lavoro di team-working che si costruisca su competenze diverse, complementari e collaborative.

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